#metoo

#metoo

Finché avremo un mondo di subordinati, nessuno potrà essere salvo dalla minaccia, dalla molestia, dall’aggressione.

E quindi dobbiamo lavorare su due fronti: su quello squisitamente sessuale ma anche, o soprattutto, sulla cultura del potere come unico valore assoluto della nostra società – aspetti intrecciati da secoli.

Perché la necessità è una formidabile leva di manipolazione e non è un concetto assoluto, ma relativo alla nostra organizzazione sociale.

Perché la subordinazione altrui è la base dell’impunità.

Ma soprattutto perché se esiste un parametro assoluto e (tragicamente) legittimato, per assegnare a due esseri umani posizioni in dislivello, significa che all’individuo viene assegnato un valore.
Ed è lì che la persona si trasforma in cosa.
Le cose si usano, ma soprattutto si comprano.
Le cose, anche quando non sono in vendita (e tanti si chiedono perché non lo siano, in fondo), si arraffano.
Si rubano.
Si rompono.

E non esistono risarcimenti.
Perché quando sono rotte, magicamente, si ritrasformano, da cose, in persone.
Rotte.

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