E ora leviamo il governo dagli amici?

E ora leviamo il governo dagli amici?

Sì, è vero, questi bifolchi ignoranti arrivano qua e ci rubano il governo.
Cacciamoli, o alziamo un muro per tenerli fuori.
Chiudiamoli nei confini delle loro città e aiutiamoli a casa loro.
Tiriamogli delle banane quando aprono bocca.
Ricorda nulla?

Ecco: non funziona mai.

Mi spiego.
Posto che si è verificato il peggior scenario possibile, e che la mia preoccupazione è seria, profonda, lo dico chiaro: basta con questa storia del “sono cretini”, “sono analfabeti di ritorno”, “sono tutti fascisti”, “se gli stupidi non potessero votare allora”.
“Sono”.
CI sono.

Basta con la perpetua e assiomatica attribuzione del fallimento all’altrui inadeguatezza.
La colpa è di LeU, dei transfughi, della gente che non sa ascoltare, dei comunisti, dei fascisti – che, guarda un po’, questa colossale minaccia, in termini elettorali, proprio non erano, a dimostrazione del fatto che a farli parlare gli si mette il guinzaglio, se siamo poi capaci di usare la legge, mentre quando la si butta sullo scontro di strada gli si dà forza.

“Se non la pensi come me levami dagli amici” funziona con le cerchie sociali personali, funziona su Facebook, funziona con le serate al pub e le cene in compagnia.
Non è, e per fortuna, uno strumento della politica, perché la misura dell’espulsione dell’avversario, facile e vile, è il peggiore dei desideri possibili – e francamente non vedo come si possa essere di sinistra e anche solo desiderare, per gioco, che gli “altri” spariscano dal gioco.
Non possiamo levare dagli amici la nazione in cui viviamo e, per inciso, abbiamo anche deciso di restare.

Senza contare che da campioni storici della pratica, forse potremmo rispolverarla, quella proverbiale autocritica che abbiamo reso pura e semplice facciata mediatica per una buona dozzina d’anni, dimenticando strada facendo che il cocktail tra ideologia annacquata, sacrificata sull’altare del (labile) consenso, dirigismo e incapacità di comunicare vanifica anche tutto quanto di buono fatto.

Provare a ghettizzare a cicli concentrici rovescia i rapporti ed estromette proprio noi, anche perché saranno pur stupidi, ma hanno diritto a esistere e non c’è alcun essere trascendente che abbia consegnato a noi migliori le chiavi del mondo.

Nessuno è illuminato abbastanza.
“Gli altri” saranno sempre tantissimi.

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