Categoria: Vite infinite

#Commodore64Day – il 7 aprile, a Milano!

#Commodore64Day – il 7 aprile, a Milano!

Vi avevo anticipato bolliva in pentola qualcosa di importante, ci stavo lavorando insieme a Emanuele Martorelli, indirettore di Starmale Redazione. Mensile di Cose Brutte, Malessere e Disagi
Ora ci siamo.

Il #Commodore64 è la scintilla per una giornata di intrattenimento, musica, performance, installazioni.
In una parola, #creatività.

Immagineremo il futuro, giocando col passato.
Insieme a un vero parterre de roi di ospiti, tra musicisti, scrittori, giornalisti, coder, fumettisti e molto altro.

Mollate tutto quello che state facendo – combattere la fame nel mondo, salvare delle vite, preparare tortellini o allenarvi col curling – e venite.

#Commodore64Day. Alla Santeria Social Club. Sabato 7 aprile.

#viteinfinite #starmale Starmale. Mensile di cose brutte, malesseri e disagi (fanpage).

Videogiochi, radiosveglie e il Molise – l’intervista per A6 Fanzine

Videogiochi, radiosveglie e il Molise – l’intervista per A6 Fanzine

Come nasce l’idea di questo libro?

Vite infinite” nasce da una conversazione con un caro amico di smanettamenti informatici.
Si parlava, con sguardo all’orizzonte e profusione di pacche solidali, di quanto fosse bella l’infanzia perduta, quando tutto girava attorno ai joystick, ai mostri alieni da far fuori, a quei dannati floppy che gracchiavano per minuti infiniti prima di rovesciarci addosso schermate a quattro colori di puro cub(ett)ismo.
Pensavo fosse un sintomo della deriva anagrafica, poi ho scoperto che là fuori c’era un mare di gente ansiosa di tornare a vivere quelle vibrazioni e, magari, renderle attuali, rielaborarle, ricostruirne una narrazione pop condivisa.

Insomma, non eravamo i soli a regredire, anche perché i Millennium Falcon della Lego andavano già a ruba e non potevano essere solo i dodicenni a comprarli dato che costavano come un’utilitaria: l’universo ludico era stato sdoganato.
Si poteva finalmente parlarne senza sembrare idioti.
Ci ho provato, dedicandomi al settore che più sentivo mio, quello del videogame. Ma non garantisco, per quanto riguarda la parte del non sembrare idiota.

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA SUL SITO DI A6 FANZINE!

“Una bella storia, perché il videogame è un oggetto bello” – intervista per Retrogaming Planet

“Una bella storia, perché il videogame è un oggetto bello” – intervista per Retrogaming Planet

Volevo parlare di cupcakes ma la mia cucina è bruciata circa un biennio fa mentre preparavo dei semplici toast. Non sono uno storico, né un accademico, né un informatico, né un ex giornalista videoludico. Diciamocelo: che motivo ci sarebbe per stare a sentire il barboso sproloquio su Galaga eruttato da, che so, il cantante di un gruppo post-hardcore? Sarebbe un po’ come (Maccio Capatonda docet) mettersi a leggere le recensioni di cinema pubblicate su Quattroruote. 
Allora mi sono chiesto: evito di scriverne o trovo una chiave diversa? Siccome sono sadico, ho optato per la seconda e non vi ho risparmiato una nuova fatica letteraria, scegliendo di raccontare il mondo dei videogiochi in modo non lineare, attraverso ricordi, impressioni, focalizzandomi non tanto – o non solo – sul videogame, quanto sul videogamer. Più che dell’oggetto videogioco, il libro parla del sentimento videogioco. Al centro c’è la prospettiva emozionale.
E al centro di questa, il cazzeggio spinto, perché non sono una persona seria.

CONTINUA A LEGGERE L’INTERVISTA SU RGP.IT

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